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FAQ

Di che cosa è fatta una pittura?

Una pittura è composta da un insieme di materie prime: resine, cariche pigmenti additivi. Ciascuna di esse ha una funzione specifica e da il suo contributo per definire le caratteristiche prestazionali ed estetiche del prodotto verniciante.

Lavabile o traspirante? Dove e perché?

Con il termine lavabile si indicano quelle idropitture che, grazie ad una elevata percentuale di legante, sono in grado di resistere ad un elevato numero di colpi di spazzola a bagnato secondo una precisa procedura standard; sono pertanto indicate per quegli ambienti dove si richiede la possibilità di pulire le superfici con frequenza. L'aspetto è ricco e pieno con ottima pennellabilità e copertura, sono idonee per locali di pregio. Con l'aggettivo “ traspiranti ” si indicano quelle idropitture che offrono una bassa resistenza al passaggio del vapore, lasciando pertanto respirare il muro. L'aspetto è più opaco, in grado di mascherare lievi imperfezioni del supporto. Sono indicate per quei locali come bagni e cucine dove è maggiore il ristagno di umidità.

Come si deve fare a eliminare la muffa?

Perché la muffa sia debellata dalla parete non basta utilizzare una pittura murale antimuffa, bisogna andare a pulire il supporto con prodotti specifici che debellano anche le spore di muffa invisibili all'occhio umano e, solo a quel punto ,utilizzare pitture antimuffa precedute da fissativi specifici.

Come calcolare la quantità di pittura necessaria in funzione della superficie della parete da pitturare?

Per calcolare la quantità di prodotto necessario a tinteggiare una stanza è necessario calcolare la superficie delle pareti che la compongono (perimetro x altezza della stanza) sommando, nell'eventualità si debba tinteggiare, anche quella del soffitto, e dividere per la resa indicata nella scheda tecnica del prodotto scelto. Per un calcolo più preciso bisognerebbe sottrarre le superfici di porte e finestre, tuttavia è sempre meglio lavorare con un eccesso di prodotto come scorta eventuale. Infine dai lattaggi disponibili si risale al numero di confezioni necessarie.

Cosa succede se diluisco troppo un idropittura?

La diluizione indicata su scheda tecnica è quella calcolata per garantire al prodotto le corrette prestazioni oltre che l'applicabilità con l'attrezzo scelto. Se la diluizione è eccessiva il prodotto risulterà "povero" e perderà in copertura, lavabilità e caratteristiche generali, oltre ad essere difficilmente applicabile. I prodotti in tinta potranno inoltre presentare difformità di colore rispetto a quello previsto.

Come pitturare su supporti scuri?

Se dobbiamo pitturare un supporto scuro con una tinta chiara o poco coprente, è consigliabile applicare un primer o un fissativo e dare una prima mano di prodotto bianco, e poi procedere con la tinta scelta.

Da dove si comincia per pitturare un ambiente?

E' buona norma iniziare sempre a tinteggiare dal soffitto per poi procedere verso il basso per evitare che gocce di pittura possano cadere sulle pareti finite.

Come si applica una pittura sulle pareti?

  • Quando si dipinge il soffitto cominciare dagli angoli e procedere verso il centro.
  • Imbiancare le pareti partendo dalla sorgente di luce e proseguire verso la parte opposta lavorando dall'alto verso il basso.
  • Per evitare sbavature con il rullo dipingere i bordi delle pareti con un pennello facendo strisce di circa 10 cm.
  • Con la pennellessa imbiancare pochi metri alla volta e stendere la pittura orizzontalmente e poi verticalmente.
  • Con il rullo stendere il prodotto facendo una grossa W e poi uniformare la pittura incrociando le passate.
  • Il rullo a pelo medio è indicato per le pareti lisce, quello a pelo lungo per le superfici ruvide o imperfette.
  • La pennellessa si usa per le pareti, il pennello medio per gli angoli e le finiture.
  • Prima di usare i pennelli ed il rullo lasciateli a bagno qualche minuto, quindi lavateli con acqua e sapone poi strizzateli per togliere l'acqua in eccesso.
  • Non intingete troppo il pennello nel barattolo ed eliminate il prodotto in eccesso.
  • Se si verificano colature con il pennello riprenderle subito prima che asciughino.
  • Non sospendere il lavoro fino a che non si è arrivati ad uno spigolo vivo.
  • Le macchie sul pavimento si tolgono con uno straccio imbevuto con acqua calda.

Quali strumenti utilizzare per pitturare le pareti di una stanza?

Per applicare un' idropittura è possibile utilizzare diversi attrezzi; i principali sono pennello e rullo. L'aspetto della finitura varia secondo lo strumento utilizzato: con il pennello si ottiene un aspetto liscio, con il rullo lievemente bucciato. E' bene osservare che la diluizione del prodotto è diversa per applicazioni a rullo o pennello.

Si può utilizzare una pittura acrilica su una pittura a solvente (e viceversa)?

Sì, in genere è possibile applicare un prodotto acrilico ad acqua su un film di pittura tradizionale a solvente. Vanno ovviamente rispettate le comuni norme per la corretta verniciatura: pulizia, carteggiatura del supporto troppo lucido, ecc.. Anche l'operazione inversa è generalmente consentita, tuttavia su fondi colorati è consigliabile eseguire preventivamente una piccola prova.

Che fare prima di pitturare su un vecchio intonaco?

Prima di scegliere il ciclo di verniciatura per un vecchio intonaco è consigliabile fare una diagnosi del supporto: se è possibile identificare la natura della vecchia pittura (sintetica o minerale) e il suo grado di adesione ( sfoglia o sfarina), quindi le condizioni complessive della rasatura sottostante e la sua integrità.

Come pitturare un muro esterno con intonaco non consolidato?

Di fronte ad un intonaco esterno vecchio e poco coeso non sempre è possibile operare una immediata imbiancatura. Se i problemi si limitano ad un moderato sfarinamento la soluzione più idonea è quella di applicare una mano di primer consolidante a solvente dotato di alta penetrazione, in grado inoltre di migliorare l’ancoraggio dei prodotti di finitura. Poi procedere con l’applicazione di una pittura granulosa in grado di uniformare i supporti e far apparire l’effetto “intonaco nuovo”. In condizioni di degrado più avanzato bisogna valutare la necessità di rifare l'intonaco stesso.

Come preparare le superfici esterne prima di pitturarle?

Per garantire una buona riuscita del lavoro di pitturazione su intonaci nuovi è necessario assicurarsi che il supporto abbia trascorso almeno 28 giorni di "stagionatura". Se possibile vanno eseguite misure dell'umidità e dell'alcalinità presenti per accertarsi delle condizioni di verniciabilità. Applicare sempre un fissativo per eliminare eccessivo assorbimento al supporto. Quindi procedere con l’imbiancatura. Su intonaci vecchi e già imbiancati è consigliabile pulire la superficie da eventuali tracce di polvere e sporcizia, stuccare eventuali crepe o fessure e procedere all'applicazione di una mano di fissativo. Quindi la finitura più opportuna.

Devo carteggiare il legno?

È buona norma carteggiare sempre il legno dopo l'applicazione di ciascuna mano di prodotto, per evitare che il pelo del legno alzato dalla pittura dia un aspetto ruvido al tatto.

Come pitturare su vecchie vernici?

Le vecchie vernici vanno carteggiate completamente per favorire l'aggrappaggio della nuova finitura, vanno inoltre asportate tutte la parti non aderenti al supporto e, con cura, bisogna smorzare gli eventuali dislivelli tra zone ancora ricoperte e aree portate a nudo. Fatto questo, pulire perfettamente il supporto ed iniziare le operazioni di verniciatura.